Medici di base nel Milanese, tra attese e visite fuori comune

Marco Di NardoSaluteYesterday72 Views

Una residente aspetta un medico da settembre. Sua madre è tornata in via provvisoria dal precedente medico, che riceve in un altro comune. A Sesto San Giovanni, Fabio racconta l’attesa dopo il trasferimento e la difficoltà di contattare lo studio una volta ottenuta l’assegnazione.

Da settembre una residente dell’area metropolitana di Milano aspetta un medico di famiglia. Sua madre un medico lo ha ottenuto, almeno in via provvisoria. È quello che la seguiva prima del trasferimento e, per una visita, deve raggiungerlo in un altro comune. Le due donne, che hanno chiesto di restare anonime, raccontano due esiti diversi della ricerca di un medico vicino a casa.

La questione dei medici di base nel Milanese si vede anche da qui. Per chi è ancora senza assegnazione, il problema è sapere chi può prenderlo in carico e a quale servizio rivolgersi nell’attesa. Per chi ha già un medico, contano la distanza dell’ambulatorio e la possibilità di contattare lo studio quando serve.

Da settembre senza un medico di famiglia

La figlia racconta di aver perso il medico che la seguiva e di essere ancora in attesa di un’altra assegnazione. Dice che finora non le è stato proposto un professionista disponibile, neppure in un comune vicino. Per l’assistenza nel frattempo, riferisce di aver ricevuto indicazioni sulla guardia medica e sull’ospedale. Al momento del colloquio non aveva utilizzato un ambulatorio medico temporaneo.

La donna non riferisce spese aggiuntive, assenze dal lavoro o accessi al pronto soccorso dovuti a questa situazione. La difficoltà che descrive è quella di affrontare le necessità ordinarie senza un riferimento stabile per una visita o una prescrizione. Sua madre, secondo il racconto della figlia, può invece rivolgersi al medico che già la conosce, ma ogni visita in presenza comporta uno spostamento fuori comune.

A Sesto San Giovanni, due mesi e mezzo dopo il cambio di residenza

Fabio, che ha chiesto di essere citato con il solo nome, racconta che dopo il trasferimento a Sesto San Giovanni ha aspettato circa due mesi e mezzo per ottenere un medico. L’assegnazione risale all’ottobre 2022 ed è arrivata alla terza richiesta. L’ufficio sanitario al quale si era rivolto gli aveva inviato via email un elenco dei professionisti disponibili.

Oggi il suo ambulatorio è vicino a casa. Il problema che Fabio segnala riguarda il contatto con lo studio. Riferisce che può inviare richieste via WhatsApp dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12, e che fuori da quella fascia riceve un messaggio automatico che lo invita a scrivere negli orari indicati. La fascia riguarda i messaggi. Gli orari delle visite e gli altri eventuali canali di contatto restano da verificare.

Fabio ricorda due accessi al pronto soccorso, nel marzo 2023 e nell’ottobre 2025, in momenti in cui lo studio era chiuso. Dalle informazioni raccolte resta da chiarire quali alternative fossero disponibili nelle due circostanze. In un episodio più recente ha aspettato la fascia prevista per chiedere una visita in vista di un certificato di malattia. Il racconto, in questo caso, descrive il vincolo di orario per inviare la richiesta. I tempi effettivi della visita restano da accertare.

Stetoscopio e taccuino sulla scrivania di uno studio medico.

Stetoscopio e taccuino sulla scrivania di uno studio medico. (Fonte: Pexels)

Medici di base nel Milanese, quali numeri servono

Per misurare il problema bisogna distinguere incarichi vacanti, posti disponibili per nuovi assistiti e cittadini senza un medico titolare. Un incarico vacante descrive la situazione del personale. I posti disponibili indicano quanti pazienti possono ancora essere accolti. Il numero di persone senza medico misura invece quante sono in attesa di un riferimento stabile. A questi dati si aggiunge un’altra informazione utile per chi vive fuori dal capoluogo: dove si trova l’ambulatorio effettivamente raggiungibile.

Per Milano città, Il Contemporaneo ha chiesto all’ASST Fatebenefratelli Sacco il numero dei medici operativi, la disponibilità ad accogliere nuovi pazienti, il numero dei cittadini privi di un medico titolare e l’elenco degli ambulatori temporanei. L’ufficio stampa ha riferito di aver inoltrato le domande al direttore. La redazione ha chiesto un riscontro entro il 5 novembre. Le testimonianze raccolte in questo articolo riguardano comuni dell’area metropolitana e descrivono esperienze individuali.

Sul territorio, gli ambulatori medici temporanei sono una delle risposte adottate per garantire assistenza durante l’attesa. Una delibera del 30 gennaio 2026 dell’ASST Melegnano e Martesana prevede il ricorso a incarichi libero-professionali anche per assicurare l’attività di questi ambulatori. Per chi cerca assistenza, le informazioni da verificare con l’azienda competente sono la sede di riferimento, i requisiti di accesso e le modalità di prenotazione.

La distribuzione e l’accessibilità dei servizi sul territorio sono anche al centro del nostro approfondimento sui divari della sanità regionale.

Come scegliere o cambiare medico in Lombardia

Per chi è già assistito dal servizio sanitario regionale, il Fascicolo sanitario elettronico permette di consultare i medici disponibili e, nei casi previsti, di effettuare il cambio online. Il sistema mostra i professionisti selezionabili attraverso il portale. Per la prima scelta e per le situazioni che richiedono una verifica, Regione Lombardia indica lo sportello Scelta e Revoca dell’ASST competente. È lì che si può chiedere quali opzioni siano disponibili se la ricerca online non dà risultati.

Si accede al Fascicolo con SPID, CIE o CNS. Chi ha problemi con le credenziali può consultare la nostra guida per recuperare l’accesso con SPID e CIE.

Per assistenza o consigli sanitari non urgenti negli orari della continuità assistenziale, Regione Lombardia indica il numero gratuito 116117. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi e prefestivi 24 ore su 24. Per le emergenze sanitarie, la Regione indica il 112 o il 118.

Nelle storie raccolte, la ricerca di un medico passa per tre momenti concreti. La prima donna aspetta ancora un’assegnazione. Sua madre deve organizzare uno spostamento per farsi visitare. Fabio ha un ambulatorio vicino e deve tenere conto della fascia in cui può scrivere allo studio. Per ciascuno, l’accesso alle cure dipende anche da quanto sono chiare e praticabili le indicazioni ricevute.

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