Guano e ratti alla scuola Leonardo da Vinci di Milano

Sara MacaroAttualità1 week ago585 Views

Le famiglie chiedono un piano entro cinque giorni. Il Comune elenca sette interventi contro i roditori, ma resta il nodo della pulizia

Sette interventi contro i roditori elencati dal Comune e nuove tane segnalate il 26 ottobre. Alla scuola Leonardo da Vinci di Milano, in piazza Leonardo da Vinci 2, le famiglie denunciano problemi ancora irrisolti legati a ratti e guano, gli escrementi dei piccioni. Le email acquisite dal Contemporaneo ricostruiscono settimane di richieste, risposte e contestazioni, con limitazioni all’utilizzo del cortile e all’apertura delle finestre riferite dai genitori.

Scuola Leonardo da Vinci Milano: la segnalazione delle famiglie

La lettera del 12 settembre 2026 è firmata dall’Associazione Genitori Amici della Leonardo e dai rappresentanti dei genitori del Consiglio d’istituto. Dichiarano di rappresentare oltre 700 famiglie della primaria e chiedono agli assessorati all’Ambiente e all’Edilizia scolastica un intervento entro il 16 settembre. La richiesta richiama precedenti solleciti del dirigente che, secondo i firmatari, non avevano portato a una soluzione definitiva.

Nella comunicazione viene descritto un sopralluogo di ATS Milano effettuato l’8 settembre. Secondo il resoconto dei genitori, l’accertamento avrebbe avuto esito sfavorevole: finestre, muri esterni e pavimentazione del cortile interno piccolo risulterebbero sporchi di escrementi di piccione, con accumuli sui davanzali. In prossimità della porta di accesso sarebbero state rilevate anche feci riconducibili a un ratto di grandi dimensioni.

La redazione non ha visionato la comunicazione originale di ATS: le risultanze del sopralluogo sono quindi riportate sulla base della corrispondenza acquisita.

La primaria appartiene all’Istituto comprensivo statale Piazza Leonardo da Vinci, che conferma sul proprio sito la sede al civico 2 della piazza, a Città Studi. Nella lettera di settembre i genitori descrivono finestre da mantenere chiuse e un cortile non accessibile, con conseguenze sull’aerazione delle aule e sulle attività all’aperto.

Gli interventi annunciati dal Comune il 16 settembre

Il 16 settembre risponde la segreteria dell’assessora all’Ambiente Elena Grandi. Comunica di avere attivato AMSA per la pulizia del cortile, mentre per davanzali e pareti, esclusi dall’appalto della società, riferisce di avere coinvolto gli uffici competenti.

La risposta indica che questi ultimi hanno confermato la pulizia dei davanzali e la successiva installazione dei dissuasori antipiccione. Quanto alla derattizzazione, la scuola risulta già inserita nelle attività programmate e AMSA è stata sollecitata a intervenire al più presto.

A fine ottobre, però, le famiglie segnalano ancora problemi. Una componente del Consiglio d’istituto, sentita dal Contemporaneo, riferisce che sono state collocate esche contro i roditori, ma che la loro presenza persiste. Per il guano racconta di un sopralluogo al quale non sarebbero seguite la rimozione degli accumuli e l’installazione dei dissuasori.

Le fotografie fornite dai genitori mostrano accumuli sui davanzali e colature sui vetri e sulle superfici esterne. Secondo la fonte, gli scatti risalgono a circa dieci giorni prima del 28 ottobre e rappresentano ancora le condizioni attuali.

Dettaglio degli accumuli sui davanzali e delle colature sui vetri della scuola Leonardo da Vinci.

Dettaglio degli accumuli sui davanzali e delle colature sui vetri della scuola Leonardo da Vinci (Credito: Foto fornita dai genitori, pubblicazione autorizzata=

Ratti a scuola: sette trattamenti e nuove tane segnalate

La comunicazione comunale del 27 ottobre elenca gli interventi eseguiti contro i roditori. La segreteria dell’assessora Grandi indica due trattamenti ordinari recenti e cinque d’emergenza, distribuiti tra maggio e ottobre.

Tipologia dichiarata dal Comune Date degli interventi
Ordinari recenti 9 settembre e 7 ottobre
D’emergenza 26 maggio, 25 giugno, 3 agosto, 22 settembre e 15 ottobre

Fonte: email della segreteria dell’assessora Grandi del 27 ottobre 2026.

Si tratta di sette interventi complessivamente elencati nella risposta, che documentano le attività riferite dall’amministrazione senza attestare, da soli, la risoluzione del problema. Nella stessa email viene annunciata la richiesta di un sopralluogo tecnico ad AMSA per individuare ulteriori misure contro l’infestazione.

Il 26 ottobre, secondo una segnalazione scritta da un genitore e inoltrata agli assessorati, erano state individuate ulteriori tane. Il giorno successivo anche il dirigente scolastico, Antonio Re, sollecita un’accelerazione: scrive di essere da tempo in attesa di un sopralluogo per stabilire come procedere e chiede di stringere i tempi.

In un successivo messaggio, il preside giudica l’impegno finora insufficiente a garantire salute e sicurezza dei bambini.

Guano sui davanzali: il confronto sulle competenze

Sulla pulizia del guano emerge una diversa lettura delle responsabilità operative. Nell’email del 27 ottobre, l’assessore allo Spazio pubblico e all’Edilizia scolastica Marco Mazzei riferisce di avere consultato più interlocutori, tra cui AMSA. L’indicazione ricevuta, scrive, è che debba essere la scuola a incaricare un’impresa di pulizie.

Mazzei sostiene che l’attività non rientri nella manutenzione ordinaria o straordinaria degli edifici e dichiara di non avere strumenti amministrativi per intervenire sulle pulizie. Si rende comunque disponibile a un sopralluogo sulle questioni manutentive e precisa che la Direzione servizi ambientali ha già preso in carico il tema dei roditori.

È su questo passaggio che si concentra la protesta delle famiglie. Nella serata del 27 ottobre l’associazione scrive nuovamente all’amministrazione, coinvolgendo anche l’assessorato all’Istruzione, al quale chiede di assumere il coordinamento delle attività.

La richiesta di un piano entro cinque giorni lavorativi

L’Associazione Genitori Amici della Leonardo chiede la rimozione del guano e misure per prevenirne il nuovo accumulo. Per i roditori sollecita un intervento coordinato che comprenda la gestione delle tane e dei punti di accesso, secondo le indicazioni tecniche necessarie. Chiede inoltre che i costi siano sostenuti dal Comune.

La richiesta è di ricevere entro cinque giorni lavorativi un piano d’azione scritto, con l’indicazione dei responsabili, delle date di avvio e conclusione e delle modalità di verifica dei risultati. La preparazione del documento, precisano i genitori, non deve ritardare le misure urgenti.

Secondo la testimonianza raccolta dalla redazione, non ci sono aule inutilizzabili: le limitazioni riferite riguardano il cortile e l’apertura delle finestre interessate. Nei documenti visionati non compare un provvedimento di chiusura della scuola.

Il Contemporaneo ha contattato il Comune di Milano, sia telefonicamente sia via email, chiedendo un aggiornamento sugli interventi eseguiti e sui tempi per risolvere le criticità ancora segnalate dalle famiglie. Al momento della pubblicazione, alla richiesta della redazione non è giunto riscontro. Restano le risposte inviate dall’amministrazione alla comunità scolastica il 16 settembre e il 27 ottobre, riportate in questo articolo.

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