
Il gioco d’azzardo in Italia muove miliardi di euro, ma dietro lotterie, scommesse e slot machine possono nascondersi dipendenza, debiti e costi sociali.
Gratta e vinci, lotterie, scommesse sportive, roulette e slot machine: il gioco d’azzardo in Italia comprende un’offerta molto ampia, disponibile nei luoghi fisici e sulle piattaforme digitali. Per molte persone rimane una forma occasionale di intrattenimento. Per altre, invece, può trasformarsi in un comportamento difficile da controllare, con conseguenze che non riguardano soltanto chi gioca.
Dietro il brivido della puntata e la speranza di una vincita possono nascondersi debiti, isolamento, conflitti familiari e problemi di salute mentale. Il gioco d’azzardo, quindi, non può essere considerato esclusivamente un passatempo o una fonte di entrate per lo Stato: è anche una questione di salute pubblica.
Nel 2024 la raccolta del gioco pubblico in Italia ha raggiunto circa 157 miliardi di euro, secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Questa cifra, però, deve essere interpretata correttamente. La raccolta rappresenta il totale delle somme giocate, comprese quelle eventualmente riutilizzate dopo una vincita. Non corrisponde quindi né alla perdita effettiva dei giocatori né all’importo incassato dallo Stato.
Per questo motivo non è corretto confrontare direttamente i 157 miliardi con la spesa pubblica destinata alla sanità o all’istruzione. Il dato resta comunque significativo perché mostra la dimensione raggiunta dal mercato e la diffusione del gioco nella vita quotidiana.
Dopo la flessione del 2020, determinata dalla chiusura dei punti fisici durante la pandemia, il settore è tornato a crescere. Una parte sempre più rilevante della raccolta passa oggi attraverso i canali digitali, accessibili in qualsiasi momento da computer e smartphone.
L’Organizzazione mondiale della sanità considera i danni prodotti dal gioco d’azzardo un problema di salute pubblica. Le conseguenze possono comprendere difficoltà finanziarie, depressione, ansia, isolamento, conflitti familiari e, nei casi più gravi, comportamenti suicidari.
Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto anche dai principali sistemi internazionali di classificazione delle malattie e dei disturbi mentali. Non coincide semplicemente con il giocare spesso: si manifesta quando la persona non riesce più a controllare il comportamento nonostante le conseguenze negative.
Tra i segnali che possono indicare un problema ci sono:
Uno dei meccanismi più pericolosi è l’inseguimento delle perdite: dopo aver perso denaro, il giocatore continua a puntare nella convinzione di poter recuperare. In questo modo, però, le perdite possono aumentare e alimentare un circolo difficile da interrompere.
Le conseguenze della dipendenza non ricadono soltanto sulla persona direttamente coinvolta. Secondo l’OMS, per ogni individuo che gioca a livelli ad alto rischio, in media altre sei persone possono subirne gli effetti.
Partner, figli, genitori e amici possono trovarsi ad affrontare debiti nascosti, richieste di denaro, tensioni, perdita di fiducia e improvvise difficoltà economiche. Il denaro inizialmente destinato all’affitto, alle bollette o alle spese quotidiane può finire nel gioco, compromettendo l’equilibrio dell’intero nucleo familiare.
I bambini sono particolarmente vulnerabili. Possono assistere a discussioni frequenti, avvertire l’instabilità economica della famiglia o sentirsi trascurati. In alcuni casi emergono vergogna, rabbia, senso di abbandono e difficoltà scolastiche.
Il costo del gioco d’azzardo, dunque, non si misura soltanto attraverso il denaro perso. Comprende anche le conseguenze sulle relazioni, sul lavoro, sulla salute e sull’accesso ai servizi sociali e sanitari.
La crescita del gioco online ha cambiato profondamente le abitudini. Se in passato era necessario raggiungere una ricevitoria o una sala, oggi è possibile scommettere in pochi secondi attraverso uno smartphone.
Questa accessibilità continua può ridurre la percezione del denaro speso. Le transazioni digitali rendono meno evidente la perdita rispetto all’impiego di banconote e monete. Inoltre, la possibilità di giocare in solitudine rende più difficile per familiari e amici accorgersi tempestivamente del problema.
Poker, scommesse sportive e giochi da casinò possono trasmettere l’impressione che esperienza e abilità permettano di controllare completamente il risultato. In realtà, il caso continua ad avere un ruolo determinante e il sistema è costruito in modo da garantire, nel tempo, un vantaggio economico all’operatore.
Gli operatori conoscono bene alcuni errori ricorrenti nel modo in cui le persone valutano le probabilità. Le vincite più importanti vengono mostrate e raccontate, mentre la grandissima quantità di giocate perdenti rimane invisibile.
Questa comunicazione rende la possibilità della vincita più concreta di quanto sia realmente. Anche una quasi vincita può essere percepita come un segnale incoraggiante, sebbene non modifichi le probabilità della giocata successiva.
Tra le distorsioni cognitive più comuni ci sono la convinzione che un numero sia “in ritardo”, l’idea di aver scoperto un sistema infallibile e la certezza che, dopo molte perdite, debba necessariamente arrivare una vincita. Ogni estrazione o giocata, però, resta indipendente da quelle precedenti.
In Italia la pubblicità dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro è vietata dall’articolo 9 del Decreto legge 87 del 2018, il cosiddetto Decreto dignità. Il divieto riguarda anche numerose forme di sponsorizzazione ed è sottoposto alla vigilanza dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
La promozione può tuttavia assumere forme meno evidenti nell’ambiente digitale. Per questo è importante rafforzare l’educazione alle probabilità e la capacità di riconoscere messaggi capaci di normalizzare il gioco.

Gioco d’azzardo in Italia rappresentato da schedine della lotteria (Fonte originale: Pexels)
La promessa di una vincita può diventare particolarmente attraente nei momenti di difficoltà economica. Quando lo stipendio non basta o le prospettive di miglioramento sembrano ridotte, il gioco può apparire come una scorciatoia per riprendere il controllo della propria vita.
È però un’illusione pericolosa. I giochi con vincite in denaro sono progettati per garantire un vantaggio statistico al gestore, non al singolo giocatore. Più a lungo si gioca, maggiore è la probabilità di perdere.
La vulnerabilità economica può quindi alimentare il gioco e, allo stesso tempo, essere aggravata dalle perdite. Il risultato può essere una spirale composta da debiti, nuovi tentativi di recupero e ulteriore impoverimento.
Affrontare il gioco d’azzardo in Italia significa intervenire prima che il comportamento diventi incontrollabile. Servono informazione, educazione finanziaria, limiti efficaci, controlli sulle piattaforme e servizi sanitari facilmente accessibili.
Anche i familiari devono poter ricevere ascolto e assistenza, perché spesso sono i primi ad accorgersi del problema e a subirne le conseguenze.
L’Istituto superiore di sanità mette a disposizione il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo, raggiungibile gratuitamente al numero 800 558 822, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. Il servizio è anonimo e offre informazioni sui centri di cura presenti sul territorio attraverso il portale Uscire dal gioco.
Chiedere aiuto non significa ammettere una debolezza. È il primo passo per interrompere il meccanismo della dipendenza, proteggere le relazioni familiari e recuperare il controllo della propria vita.






