Cosa vedere e fare ad Alessandria d’Egitto

Maria Cristina GarreffaTurismo9 minutes ago2 Views

Alessandria d’Egitto è una città dal fascino particolare, affacciata sul mare, conserva le tracce di un passato straordinario fatto di faraoni, sovrani ellenistici, commerci, studiosi e grandi monumenti.

Fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., Alessandria divenne in pochi decenni uno dei più importanti centri culturali e commerciali del mondo antico. Qui sorsero la celebre Biblioteca di Alessandria e il grande Faro, considerato una delle meraviglie del mondo antico.

Oggi gran parte di quelle costruzioni non esiste più, ma il passato della città è ancora visibile nei siti archeologici, nei musei e nei monumenti che si incontrano passeggiando lungo il Mediterraneo.

Alessandria d’Egitto dove si trova

Alessandria si trova nel nord dell’Egitto, sulla costa del Mar Mediterraneo, a circa 220 chilometri dal Cairo.

La posizione geografica ha avuto un’importanza fondamentale nella storia della città. Il suo porto la rese infatti un punto strategico per i commerci tra l’Egitto, il Mediterraneo e il resto del mondo antico.

Ancora oggi il rapporto con il mare è una delle caratteristiche che distinguono Alessandria dalle altre grandi città egiziane.

La Corniche, il lungo tratto di costa che attraversa la città, è uno dei luoghi più frequentati dagli abitanti e permette di osservare il Mediterraneo, i pescatori, i ristoranti e la vita quotidiana della città.

La storia di Alessandria d’Egitto

La storia di Alessandria comincia nel 331 a.C., quando Alessandro Magno fondò la città durante la sua campagna in Egitto.

Dopo la morte del sovrano macedone, l’Egitto passò sotto il controllo della dinastia tolemaica. Alessandria divenne la capitale del regno e conobbe un periodo di grande sviluppo.

La sua posizione favorì il commercio, mentre la presenza della corte e delle istituzioni culturali attirò studiosi e intellettuali da diverse regioni del Mediterraneo.

Matematici, filosofi, astronomi, medici e letterati contribuirono alla fama di Alessandria come uno dei principali centri del sapere dell’antichità.

La città passò successivamente sotto il dominio romano e continuò a mantenere un ruolo importante nei commerci e nella vita culturale del Mediterraneo.

 

Cosa vedere ad Alessandria d’Egitto

Le attrazioni di Alessandria permettono di attraversare epoche molto diverse. Accanto ai siti archeologici dell’antichità si trovano edifici moderni, musei e luoghi legati alla storia più recente della città.

Ecco le principali cose da vedere ad Alessandria d’Egitto.

Bibliotheca Alexandrina

La Bibliotheca Alexandrina è probabilmente il simbolo più importante della città moderna.

Inaugurata nel 2002, è stata realizzata nelle vicinanze dell’area associata all’antica Biblioteca di Alessandria.

L’edificio si distingue per la sua particolare forma circolare e inclinata verso il Mediterraneo. Al suo interno non c’è soltanto una biblioteca: il complesso comprende musei, spazi espositivi, un planetario e strutture dedicate alla ricerca e alla cultura.

La biblioteca moderna non è una ricostruzione dell’antica Biblioteca di Alessandria, ma rappresenta un ideale collegamento tra la città contemporanea e la sua grande tradizione culturale.

Forte Qaitbay

Il Forte Qaitbay è una delle immagini più riconoscibili di Alessandria d’Egitto.

La fortezza si trova sul promontorio del porto orientale e fu costruita nel XV secolo dal sultano Qaitbay.

Il luogo è particolarmente interessante per la sua relazione con il Faro di Alessandria. La fortezza venne infatti edificata nell’area in cui sorgeva l’antico faro e alcuni materiali provenienti dalle strutture precedenti furono riutilizzati nella costruzione.

Oltre al valore storico, il forte offre una splendida vista sul Mediterraneo e sul porto.

Catacombe di Kom el Shoqafa

Tra i siti archeologici più importanti di Alessandria ci sono le Catacombe di Kom el Shoqafa.

Si tratta di un complesso funerario sotterraneo risalente al periodo greco-romano. La sua caratteristica più interessante è la fusione di elementi appartenenti alla tradizione egizia, greca e romana.

Le decorazioni e le strutture delle tombe raccontano molto bene il carattere cosmopolita dell’antica Alessandria.

La visita alle catacombe è particolarmente interessante per chi vuole conoscere una parte meno monumentale, ma altrettanto importante, della storia della città.

Colonna di Pompeo

La Colonna di Pompeo si trova nell’area dell’antico Serapeo ed è una delle testimonianze più importanti dell’epoca romana.

La colonna è realizzata in granito rosso proveniente da Assuan e raggiunge un’altezza notevole.

Nonostante il nome, non fu eretta in onore di Pompeo. La sua costruzione è legata invece all’imperatore Diocleziano.

Il monumento è facilmente inseribile nello stesso itinerario delle Catacombe di Kom el Shoqafa.

Kom el-Dikka

Un’altra tappa interessante è Kom el-Dikka, un’importante area archeologica situata nel centro di Alessandria.

Il sito conserva numerose testimonianze della città di epoca greco-romana, tra cui un teatro, terme, edifici residenziali, sale utilizzate per l’insegnamento e splendidi mosaici.

Kom el-Dikka permette di comprendere meglio come fosse organizzata la vita urbana dell’antica Alessandria e completa la visita degli altri siti archeologici della città.

Museo Greco-Romano

Il Museo Greco-Romano di Alessandria è dedicato principalmente alla storia dell’Egitto durante i periodi greco e romano.

Le collezioni comprendono statue, monete, gioielli, ceramiche e numerosi altri reperti.

Per chi è interessato alla storia di Alessandria, il museo rappresenta un’interessante integrazione alla visita dei siti archeologici.

Corniche

Per scoprire il volto più moderno della città bisogna invece dirigersi verso la Corniche di Alessandria.

Il lungomare segue la costa mediterranea e attraversa alcune delle zone più vivaci della città.

Qui si trovano ristoranti, caffè e locali dove fermarsi per una pausa. È anche uno dei luoghi migliori per osservare la vita quotidiana degli abitanti di Alessandria.

Una passeggiata sulla Corniche al tramonto permette di vivere un’esperienza molto diversa dalla visita ai siti archeologici.

Montaza Gardens

A est del centro cittadino si trovano i Montaza Gardens, una grande area verde affacciata sul Mediterraneo.

Il complesso è legato alla famiglia reale egiziana e comprende giardini, edifici storici e zone panoramiche sul mare.

È una buona alternativa per chi vuole inserire nell’itinerario un luogo più tranquillo dopo aver visitato i siti archeologici del centro.

Cavafy Museum

Gli appassionati di letteratura possono aggiungere al proprio itinerario il Cavafy Museum, dedicato al poeta greco di origine alessandrina Konstantinos Kavafis.

Il museo si trova nell’abitazione in cui il poeta visse per diversi anni e permette di conoscere la storia di una delle figure letterarie più legate alla città moderna.

Il Faro di Alessandria

Il Faro di Alessandria è uno dei monumenti più famosi del mondo antico.

Fu costruito sull’isola di Pharos durante il periodo tolemaico e per secoli rappresentò un punto di riferimento fondamentale per le navi che arrivavano nel porto.

Il faro venne progressivamente distrutto da diversi terremoti e oggi non esiste più nella sua forma originale.

La sua memoria è però ancora presente nella città: il Forte Qaitbay occupa infatti l’area in cui sorgeva il famoso monumento.

La Biblioteca di Alessandria

L’antica Biblioteca di Alessandria è forse il simbolo più famoso della vocazione culturale della città.

La biblioteca faceva parte di un più ampio ambiente intellettuale legato al Museion, dove studiosi e ricercatori potevano dedicarsi allo studio.

Nel corso dei secoli la biblioteca e le altre istituzioni culturali della città entrarono in declino. La loro scomparsa non può essere ricondotta con certezza a un singolo incendio o a un unico episodio.

La moderna Bibliotheca Alexandrina raccoglie oggi idealmente questa eredità e rappresenta uno dei principali centri culturali dell’Egitto contemporaneo.

Alessandria d'Egitto

Mappa Alessandro Magro (Fonte: Wikipedia)

Alessandria d’Egitto e Cleopatra

Alessandria è strettamente legata anche alla storia di Cleopatra VII, sovrana della dinastia tolemaica.

Cleopatra fece della città il centro del proprio regno e qui si svolsero alcune delle vicende più importanti della sua vita.

Il paesaggio urbano dell’epoca di Cleopatra è però molto diverso da quello attuale. Terremoti, trasformazioni urbanistiche e secoli di storia hanno modificato profondamente la città.

Il legame con Cleopatra rimane comunque uno degli elementi che contribuiscono al fascino storico di Alessandria.

Cosa mangiare ad Alessandria d’Egitto

Essendo una città affacciata sul Mediterraneo, Alessandria ha una forte tradizione legata al pesce.

Nei ristoranti locali è possibile trovare diverse specialità a base di pesce e frutti di mare, oltre ai piatti tipici della cucina egiziana.

Tra le specialità da provare durante un viaggio ci sono:

  • koshari, piatto a base di riso, pasta, lenticchie, ceci e salsa di pomodoro;
  • ful medames, preparazione a base di fave;
  • ta’ameya, la versione egiziana dei falafel;
  • pesce fresco e frutti di mare;
  • pane e dolci della tradizione egiziana.

Provare la cucina locale è un modo semplice per conoscere un altro aspetto della città.

Alessandria d’Egitto e il mare

Il Mediterraneo è parte integrante dell’identità di Alessandria.

La città dispone di diverse spiagge e zone costiere, alcune delle quali diventano particolarmente frequentate durante l’estate.

Chi visita Alessandria può quindi alternare la visita ai monumenti storici a momenti sul mare.

Le condizioni delle spiagge e l’affollamento cambiano però in base alla zona e al periodo dell’anno, quindi è consigliabile informarsi prima di scegliere dove trascorrere una giornata al mare.

Quando andare ad Alessandria d’Egitto

Il periodo ideale dipende dal tipo di viaggio.

La primavera e l’autunno sono generalmente adatti per visitare monumenti, musei e siti archeologici senza affrontare il caldo più intenso.

L’estate è indicata soprattutto per chi vuole trascorrere più tempo sul mare, anche se può essere calda e più affollata.

L’inverno presenta temperature generalmente più miti rispetto a molte destinazioni europee, ma può essere più variabile e piovoso.

Alessandria d’Egitto in un giorno

Se hai poco tempo, puoi visitare Alessandria anche in una sola giornata.

Un itinerario possibile è:

Mattina: Catacombe di Kom el Shoqafa e Colonna di Pompeo.

Pranzo: pausa in un ristorante locale.

Pomeriggio: Forte Qaitbay e passeggiata lungo la Corniche.

Tardo pomeriggio: Bibliotheca Alexandrina.

Naturalmente, l’itinerario deve essere adattato agli orari di apertura delle attrazioni e al traffico cittadino.

Alessandria d’Egitto in due giorni

Con due giorni a disposizione è possibile rallentare il ritmo.

Il primo giorno può essere dedicato principalmente ai siti archeologici e al Forte Qaitbay.

Il secondo può invece includere la Bibliotheca Alexandrina, il Museo Greco-Romano, Kom el-Dikka, Montaza Gardens e una passeggiata sulla Corniche.

In questo modo la visita permette di conoscere non soltanto l’Alessandria antica, ma anche quella moderna.

Come arrivare ad Alessandria d’Egitto

Alessandria è facilmente collegata al Cairo.

Il collegamento ferroviario è una delle possibilità più utilizzate per raggiungere la città dalla capitale. Sono disponibili anche collegamenti stradali.

Chi arriva in aereo può utilizzare l’Aeroporto Internazionale Borg El Arab, situato a ovest di Alessandria.

Per chi organizza un itinerario più ampio dell’Egitto, la città può quindi essere inserita facilmente dopo la visita al Cairo.

Alessandria d’Egitto: quanti giorni servono?

Per una prima visita sono sufficienti uno o due giorni.

Un giorno permette di concentrarsi sulle attrazioni principali, mentre due giorni consentono di visitare la città con maggiore tranquillità e includere anche luoghi come Kom el-Dikka, Montaza Gardens e il Museo Greco-Romano.

Chi vuole vivere maggiormente la città, provare diversi ristoranti e dedicare tempo al mare può invece fermarsi più a lungo.

Alessandria d’Egitto: cosa vedere in sintesi

Se hai poco tempo, queste sono le attrazioni da inserire nell’itinerario:

  • Bibliotheca Alexandrina
  • Forte Qaitbay
  • Catacombe di Kom el Shoqafa
  • Colonna di Pompeo
  • Kom el-Dikka
  • Museo Greco-Romano
  • Corniche
  • Montaza Gardens
  • Cavafy Museum

Storia antica e città mediterranea

Alessandria d’Egitto è una città che merita di essere scoperta con calma. La sua storia non vive soltanto nei libri: è ancora presente nelle catacombe, nelle rovine greco-romane, nel Forte Qaitbay, nei musei e nella moderna Bibliotheca Alexandrina.

Ma Alessandria non è soltanto archeologia. È anche mare, ristoranti, lungomare, mercati e vita quotidiana.

È proprio questo contrasto tra storia antica e città mediterranea a renderla una tappa particolare di un viaggio in Egitto.

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