
La campagna vaccinale parte dall’inizio di ottobre. Ecco chi può ricevere gratuitamente il vaccino antinfluenzale, dove prenotarlo e quali formulazioni sono autorizzate in Italia.
La vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione contro l’influenza stagionale e le sue complicazioni. È particolarmente importante per anziani, donne in gravidanza, bambini piccoli e persone affette da determinate patologie.
Quando comincia la campagna? Chi può vaccinarsi gratuitamente? Dove si prenota e quali vaccini saranno utilizzati? Le indicazioni nazionali sono contenute nella circolare del Ministero della Salute, mentre l’organizzazione concreta dipende dalle singole Regioni.
Il Ministero della Salute raccomanda alle Regioni di avviare la campagna di vaccinazione antinfluenzale dall’inizio di ottobre, corrispondente alla quarantesima settimana dell’anno.
Le date effettive, le modalità di prenotazione e i punti di somministrazione possono variare in base alla Regione di residenza. È quindi opportuno verificare le comunicazioni pubblicate dall’amministrazione regionale o dalla propria azienda sanitaria locale.
La vaccinazione deve continuare a essere offerta alle persone aventi diritto anche più avanti nella stagione, comprese quelle che si presentano in ritardo o che hanno già avuto uno o più episodi con sintomi simili a quelli influenzali.
Dopo la somministrazione sono generalmente necessarie circa due settimane affinché il sistema immunitario sviluppi una risposta adeguata. Per questo motivo, quando possibile, è consigliabile vaccinarsi prima che la circolazione dei virus raggiunga livelli elevati.
I virus influenzali cambiano nel tempo. La composizione dei vaccini viene quindi aggiornata ogni anno sulla base dei dati raccolti dalle reti internazionali di sorveglianza.
Il vaccino della stagione precedente non deve essere considerato sufficiente per affrontare quella successiva. Anche la protezione immunitaria può diminuire con il passare dei mesi, soprattutto nelle persone anziane o con condizioni di fragilità.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il 27 febbraio 2026 le raccomandazioni sulla composizione dei vaccini destinati alla stagione 2026-2027 nell’emisfero settentrionale. Il Ministero della Salute ha successivamente recepito le indicazioni nella circolare nazionale del 23 giugno 2026.
In Italia la vaccinazione viene offerta gratuitamente alle persone maggiormente esposte al rischio di sviluppare complicazioni e ad alcune categorie considerate importanti per la tutela della collettività.
Per la stagione 2026-2027, la gratuità riguarda:
La soglia nazionale per età parte dunque dai 60 anni, non dai 65. Le Regioni possono eventualmente ampliare l’offerta gratuita attraverso proprie disposizioni.
La gratuità è prevista anche per bambini e adulti affetti da condizioni che possono aumentare il rischio di sviluppare forme gravi o complicazioni.
Tra queste possono rientrare:
L’elenco completo è contenuto nella circolare ministeriale sulla stagione 2026-2027. In presenza di una patologia cronica, è consigliabile verificare l’indicazione con il medico di famiglia, il pediatra o il centro specialistico di riferimento.
A seconda dell’organizzazione regionale, il vaccino può essere somministrato:
Le modalità di prenotazione non sono identiche in tutta Italia. Alcune Regioni utilizzano piattaforme digitali, mentre in altri territori è possibile rivolgersi direttamente al medico, alla farmacia o all’azienda sanitaria.
Prima di recarsi al punto vaccinale è quindi opportuno consultare il portale sanitario della propria Regione.
Per la stagione 2026-2027, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato nove vaccini antinfluenzali.
Sono disponibili diverse formulazioni:
La scelta dipende dall’età, dalle condizioni di salute, dalle indicazioni autorizzate e dalle raccomandazioni sanitarie. Sarà il professionista sanitario a individuare il prodotto appropriato.
Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente commercializzati o impiegati in ogni Regione. Le amministrazioni regionali acquistano, attraverso procedure dedicate, i prodotti destinati alla propria campagna.
Il vaccino stimola il sistema immunitario a riconoscere i virus influenzali e a sviluppare una risposta protettiva.
La maggior parte delle formulazioni utilizzate contiene virus inattivati o singole componenti virali e non può provocare l’influenza. Esistono anche vaccini vivi attenuati somministrati per via nasale, autorizzati esclusivamente per precise fasce d’età e condizioni cliniche.
La vaccinazione non garantisce che una persona non possa contrarre l’influenza. Può però ridurre la probabilità di ammalarsi e, soprattutto nei soggetti vulnerabili, il rischio di complicazioni, ricoveri e forme gravi.
Il vaccino antinfluenzale e quello contro il Covid-19 possono essere somministrati nella stessa seduta quando entrambi risultano indicati.
La co-somministrazione permette di ridurre il numero degli accessi ai servizi sanitari e può facilitare la protezione delle persone maggiormente esposte. I due vaccini vengono somministrati in sedi anatomiche differenti.
Le categorie destinatarie della vaccinazione contro il Covid-19 e le modalità di accesso devono essere verificate sulla base delle indicazioni nazionali e regionali aggiornate.
Durante la gravidanza alcuni cambiamenti fisiologici possono aumentare il rischio di complicazioni provocate dalle infezioni respiratorie.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita in qualsiasi trimestre della gravidanza. Gli anticorpi prodotti dalla madre possono inoltre contribuire a proteggere il neonato nei primi mesi di vita, quando il bambino non può ancora essere vaccinato contro l’influenza.
Per ricevere informazioni personalizzate è possibile rivolgersi al ginecologo, al medico di famiglia o ai servizi vaccinali territoriali.

Siringhe preriempite contenenti vaccino antinfluenzale (Fonte: Wikimedia)
Il vaccino antinfluenzale è generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati più frequenti sono lievi e temporanei:
Questi disturbi tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni. Le reazioni allergiche gravi sono rare, ma eventuali precedenti reazioni importanti devono essere comunicate al professionista sanitario prima della somministrazione.
Per dubbi relativi ad allergie, controindicazioni o condizioni cliniche particolari è necessario chiedere il parere del medico.
L’efficacia cambia da una stagione all’altra e dipende dalla corrispondenza tra i ceppi contenuti nel vaccino e quelli effettivamente circolanti. Anche l’età, lo stato di salute e la risposta immunitaria individuale possono influire sul livello di protezione.
Non è quindi corretto indicare una percentuale unica valida per tutte le persone e per ogni stagione. Anche quando non impedisce completamente l’infezione, il vaccino può contribuire a ridurne la gravità e a limitare le complicazioni.
Alla vaccinazione devono essere affiancate alcune precauzioni quotidiane: lavare frequentemente le mani, aerare gli ambienti, coprire naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce e restare a casa quando si presentano sintomi influenzali.
La vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 è raccomandata soprattutto alle persone che rischiano maggiormente di sviluppare complicazioni, ma contribuisce anche a limitare la circolazione dei virus nella comunità.
La campagna parte dall’inizio di ottobre e rimane accessibile durante la stagione influenzale. Per conoscere la data disponibile nel proprio territorio, verificare la gratuità e prenotare la somministrazione, il riferimento resta il medico curante, il pediatra, la farmacia aderente o il servizio sanitario regionale.






