Distretto manifatturiero del Nord e politiche comuni

Sandro BondiEconomia9 minutes ago2 Views

La cabina di regia istituita dalle Regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Liguria) rappresenta una novità tanto più significativa quanto più scaturisce dalla società civile.

È l’esempio più emblematico del principio di sussidiarietà, cioè dell’autonoma organizzazione della società e dei livelli di governo rispetto a quelli superiori verticalmente.

In sostanza è il criterio fondante di un autentico federalismo, che non accentra ma favorisce l’assunzione delle decisioni al livello più conforme e adeguato al migliore espletamento delle stesse decisioni.

Una posizione comune delle cinque Regioni

Questo coordinamento delle Regioni del Nord è politicamente trasversale, poiché unisce governatori di destra e di sinistra. Si propone di assumere una posizione comune rispetto, ad esempio, al decreto imprese del governo, alla legge di bilancio e all’Industrial Act di Bruxelles.

Il distretto manifatturiero unico del Nord

Un progetto, dunque, che ha l’ambizione di lanciare il distretto manifatturiero unico del Nord, un’area industriale che, per omogeneità e densità, non ha paragoni in Europa. Un’area in cui, per competitività e propensione all’innovazione e all’export, non siamo secondi a nessuno. Un’area che ha contribuito e contribuisce potentemente alla tenuta e ai successi dell’intera economia italiana. Unitamente, è doveroso dirlo, alla buona prova fornita in questi anche alle regioni del Sud.

Oggi la manifattura del Nord ha una maggiore consapevolezza della propria integrazione e perciò della necessità di mettere a punto politiche comuni per favorirne un ulteriore sviluppo e una più coerente armonizzazione.

Distretto manifatturiero del Nord e politiche industriali comuni

: incontro istituzionale o dettaglio di produzione industriale (Fonte: Pexels)

Politiche integrate e collaborazione

Sulla base dell’esperienza dei distretti industriali, le Regioni del Nord hanno compreso la necessità non solo di politiche integrate, ma anche del valore della sinergia tra pubblico e privato, della collaborazione con le università e i centri di ricerca, dell’attrazione degli investimenti, infine della cooperazione-propositiva con il governo nazionale e le istituzioni europee.

Un progetto da seguire

L’iniziativa delle cinque Regioni – come ha sottolineato di recente Dario Di Vico – può ridurre la distanza tra le soluzioni e i problemi, produrre quelle idee e quei suggerimenti di cui c’è urgente bisogno. Il Nord non ha bisogno di cinque piccole politiche industriali ma di un indirizzo unico e comune.

Per questo “Il Contemporaneo” intende seguire da vicino questo progetto, rivelarne più da vicino i contorni e le novità, metterne in luce i progressi e i risultati.

0 Votes: 0 Upvotes, 0 Downvotes (0 Points)

Leave a reply

Previous Post

Next Post

Commenti recenti

Join Us
  • Facebook38.5K
  • X Network32.1K
  • Linkedin56.2K
  • Instagram18.9K

Stay Informed With the Latest & Most Important News

I consent to receive newsletter via email. For further information, please review our Privacy Policy

Categories

Advertisement

Loading Next Post...
Seguici
Search Trending
Articoli popolari
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...