
Lo psichiatra e sessuologo riflette sui cambiamenti dell’amore e della coppia: dall’educazione sentimentale alla fedeltà, fino alla necessità di riscoprire la generosità e il valore dei legami autentici.
Willy Pasini, psichiatra e sessuologo, analizza i cambiamenti dell’amore e delle relazioni di coppia nella società contemporanea. Secondo Willy Pasini, «abbiamo liberato il sesso, ma abbiamo perso l’intimità»: una delle grandi contraddizioni del nostro tempo, in cui la libertà sessuale è aumentata, ma i legami affettivi sembrano diventare sempre più fragili. Dall’educazione sentimentale dei giovani alla fedeltà, dal tradimento alla ricerca della giusta distanza, Pasini invita a riflettere sul valore dell’intimità e della generosità nei rapporti di coppia.
Abbiamo conquistato una maggiore libertà sessuale, ma cosa abbiamo perso lungo il percorso?
Certamente abbiamo liberato il sesso, ma abbiamo perso l’intimità. Oggi, nelle scuole, abbiamo bisogno di un’educazione sentimentale per i giovani, non soltanto di un’educazione sessuale. Il sesso, infatti, è stato sganciato dal cuore e viene vissuto dai ragazzi in maniera più ruvida.
I giovani non hanno un’educazione sentimentale. Io la chiamo la «scala dei salmoni»: i salmoni risalgono i fiumi superando gradualmente gli ostacoli e affrontando ogni volta un nuovo dislivello. I nostri giovani, invece, quando si trovano di fronte a una cascata troppo grande, non riescono a superarla e finiscono per esprimere il proprio disagio attraverso comportamenti aggressivi.
Quanto conta trovare la giusta distanza all’interno di una relazione?
La buona distanza nell’amore deve essere conquistata. Ci sono persone che, metaforicamente, vivono al Polo Sud: sono molto sensoriali e hanno bisogno di continue manifestazioni di vicinanza nella coppia. Altre, invece, sono al Polo Nord: hanno bisogni individuali molto forti, che possono prevalere su quelli della relazione.
Bisogna imparare a riconoscere queste differenze e trovare una distanza che permetta a entrambi di stare bene. Non esiste una misura valida per tutti: ogni coppia deve costruire il proprio equilibrio.
Oggi i siti e le app ci aiutano a trovare l’amore o ci hanno insegnato a sostituire le persone?
Secondo Willy Pasini, sono accadute entrambe le cose. Oggi, però, le persone guardano più spesso il computer che gli occhi dell’altro. La tecnologia offre nuove possibilità di incontro, ma rischia anche di allontanarci dalla relazione diretta e dal valore dello sguardo.
Siamo diventati troppo esigenti con i partner o, al contrario, troppo poco disposti a metterci in gioco?
Dipende dalle caratteristiche dell’uomo e della donna. La donna pretende di più, mentre l’uomo, di fronte a richieste che spesso non riesce a soddisfare, tende a scappare. Non vuole più sposarsi anche per ragioni economiche e per paura di essere tradito. La donna, a sua volta, pretende una perfezione che l’uomo oggi non riesce a soddisfare.
Dovremmo recuperare il modello del centauro dell’antichità. Basta guardare le rappresentazioni dei centauri nei musei per ritrovare questa figura mitologica, metà uomo e metà cavallo, che riunisce in sé la componente animale e quella umana. Non tutti i centauri erano violenti e dominati dagli istinti. Chirone, per esempio, era un centauro saggio, educatore di grandi eroi come Achille. È proprio questa capacità di tenere insieme le due dimensioni, quella istintiva e quella razionale, che dovremmo riscoprire.

Willy Pasini, psichiatra e sessuologo, riflette sui cambiamenti dell’amore e delle relazioni sentimentali.
È cambiato anche il nostro modo di intendere il tradimento?
Il sesso è stato separato dal cuore e, quindi, non viene più necessariamente vissuto come un vero tradimento. Inoltre, oggi la donna dispone di una contraccezione sicura. In passato, il tradimento faceva paura anche perché poteva portare alla nascita di figli illegittimi. Per questo motivo la verginità femminile era particolarmente valorizzata.
La fedeltà è ancora un valore o è un modello destinato a scomparire?
La fedeltà, come dice Sgarbi, è un attributo del cane. Esiste però anche una fedeltà attiva: si può essere fedeli a una persona per tutta la vita e continuare ad alimentare la relazione, per esempio facendole delle sorprese ogni settimana.
La fedeltà passiva è nemica della coppia, perché può portare alla noia. La relazione, invece, ha bisogno di essere alimentata, coltivata e rinnovata continuamente.
Qual è, dunque, il segreto per mantenere viva una relazione nel tempo?
Bisogna trovare la giusta distanza. Ci sono persone che amano stare lontane e altre che hanno bisogno di un contatto fisico quotidiano con il proprio partner. Ognuno ha esigenze diverse e la coppia deve trovare un equilibrio. Una volta raggiunto, si può iniziare ad amare davvero.
Dopo una vita trascorsa a studiare l’amore, qual è la cosa più importante che abbiamo dimenticato?
La generosità. È un sentimento che gli animali non hanno, un sentimento profondamente umano, che ci permette di riconoscere quanto l’altro sia importante.
Oggi viviamo in una società egocentrica e narcisistica, nella quale rischiamo di mettere sempre noi stessi al centro, dimenticando l’importanza dell’altro. Riscoprire la generosità significa anche imparare a dare spazio ai bisogni e ai sentimenti di chi ci sta accanto.
In fondo, il messaggio di Willy Pasini è proprio questo: amare significa andare oltre se stessi, imparare a riconoscere l’altro e costruire insieme un equilibrio. Perché la libertà sessuale, da sola, non basta a creare una relazione autentica: servono intimità, attenzione e generosità.






