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	<title>Messina Archivi - Il Contemporaneo</title>
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		<title>Pesce spada alla messinese: viaggio nei sapori siciliani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emilio Lupis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pesce spada alla messinese racconta la Sicilia attraverso pomodori, capperi, olive e l’antica pesca praticata nelle acque dello Stretto. Il pesce spada alla messinese non è soltanto una ricetta. È un viaggio tra i sapori, i paesaggi e le tradizioni della Sicilia. Un percorso che comincia sul ponte di un traghetto, prosegue tra saline, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il pesce spada alla messinese racconta la Sicilia attraverso pomodori, capperi, olive e l’antica pesca praticata nelle acque dello Stretto.</strong></p>
<p>Il <strong>pesce spada alla messinese</strong> non è soltanto una ricetta. È un viaggio tra i sapori, i paesaggi e le tradizioni della Sicilia. Un percorso che comincia sul ponte di un traghetto, prosegue tra saline, uliveti e campi di pomodori e termina nello Stretto di Messina, dove la pesca del pesce spada conserva ancora il carattere di un antico duello. Perché ognuno, nel proprio cuore, custodisce un’isola. E quella di oggi è la Sicilia.</p>
<h2>Sul ponte dello Stretto</h2>
<p>Succede di ritrovarsi con i gomiti appoggiati a un pezzo di legno sorretto da una ringhiera, a fumare una sigaretta oppure a pensare al resto del viaggio. Intanto, si osservano due mari che si incontrano, mentre davanti si accendono le luci di una città.</p>
<p>Non è difficile vivere questa esperienza. In fondo, basta prendere un’automobile o un treno, arrivare a Villa San Giovanni e imbarcarsi su una nave diretta a Messina.</p>
<h2>Il carattere di Messina</h2>
<p>Città strana, Messina. Non soltanto per chi possiede un’anima o delle origini legate a questi luoghi, ma perché, mentre nel Medioevo gran parte del mondo sembrava buio e immobile, la città raggiungeva uno dei momenti più importanti della propria storia.</p>
<p>Quando viene rasa al suolo dalla natura, Messina si rialza. Non sempre riesce a decollare appieno, ma ogni giorno, a mezzogiorno, continua simbolicamente a ruggire con il leone del campanile del Duomo.</p>
<p>È nell’indole di questa città fare le cose complicate.</p>
<h2>Pesce spada alla messinese: una ricetta che racconta l’isola</h2>
<p>Pensate a uno dei piaceri più belli della vita: mangiare.</p>
<p>Uno dei piatti tradizionali del capoluogo peloritano, porta della Sicilia, è il <strong>pesce spada alla messinese</strong> o, per dirlo nella lingua del luogo, <em>u pisci spata a ’ghiotta</em>.</p>
<p>Una pietanza preparata con sugo di pomodoro, olive, capperi, olio d’oliva, sale e pesce spada: un animale possente e muscoloso, caratterizzato dal lungo rostro simile a una spada. Quasi un avvertimento rivolto al pescatore: se vuoi catturarmi, devi prima affrontarmi.</p>
<p>Ogni volta che si pensa a questo piatto, tornano alla mente due immagini. La prima è quella delle feste messinesi, durante le quali gli ingredienti vengono amalgamati con una sapienza e una cura capaci di inebriare i sensi. La seconda è il lungo viaggio compiuto idealmente da quegli stessi ingredienti attraverso la Sicilia, prima di arrivare a Messina.</p>
<h2>Il viaggio degli ingredienti</h2>
<p>È bello chiudere gli occhi e immaginare la strada che parte da Messina e attraversa l’isola. Si incontrano Brolo, le ceramiche di Santo Stefano di Camastra e la struggente Palermo, prima di raggiungere la provincia di Trapani.</p>
<div id="attachment_1324" style="width: 1596px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1324" class="wp-image-1324 size-full" src="https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2.png" alt="Pesce spada alla messinese con pomodoro, olive e capperi" width="1586" height="992" srcset="https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2.png 1586w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2-300x188.png 300w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2-1024x640.png 1024w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2-768x480.png 768w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/messina-2-1536x961.png 1536w" sizes="(max-width: 1586px) 100vw, 1586px" /><p id="caption-attachment-1324" class="wp-caption-text">Pesce spada alla messinese con pomodoro, olive e capperi (Fonte: Wikipedia)</p></div>
<h3>La poesia dei capperi</h3>
<p>I capperi potrebbero arrivare dalle isole Eolie, splendide isole dentro l’isola, e Lipari sarebbe certamente più vicina di Trapani. Eppure, il pensiero corre fino a Pantelleria, dove il cappero è diventato uno dei simboli dell’agricoltura locale ed è tutelato dall’indicazione geografica protetta.</p>
<p>Saranno i mulini che suscitano tenerezza nel loro stanco e claudicante girare. Saranno gli uomini, alcuni ormai anziani, che lavorano sotto il sole nelle saline, tra i blocchi di sale grezzo. Sarà il paesaggio. Ma i capperi provenienti dal territorio trapanese sembrano possedere una poesia particolare.</p>
<p>Il <a href="https://www.parconazionalepantelleria.it/">Cappero di Pantelleria IGP</a> racconta, del resto, il legame profondo tra un prodotto e il luogo nel quale nasce.</p>
<h3>L’oro della Valle del Belìce</h3>
<p>Il percorso della ricetta è ancora lungo. Servono altri chilometri d’immaginazione per arrivare nella Valle del Belìce.</p>
<p>È una terra accomunata a Messina anche dalla memoria dei terremoti, ma capace di offrire olive preziose, buone da mangiare e da trasformare in olio.</p>
<p>Il viaggio continua. Manca ancora il “mare rosso” nel quale <em>u pisci spata a ’ghiotta</em> dovrà nuotare.</p>
<h3>Il mare rosso di Pachino</h3>
<p>Bisogna viaggiare ancora per trovare il pomodoro. In questo caso la direzione sembra naturale: Pachino, terra di pomodori, mandorli e vigneti.</p>
<p>Questa parte della Sicilia sudorientale conserva un paesaggio agricolo profondamente mediterraneo, nel quale la terra, il sole e il mare contribuiscono a costruire sapori immediatamente riconoscibili.</p>
<p>Il pomodoro diventa così il mare rosso della ricetta: il luogo nel quale il pesce spada incontra le olive, i capperi e gli altri ingredienti raccolti durante questo immaginario viaggio attraverso l’isola.</p>
<h2>La pesca del pesce spada nello Stretto</h2>
<p>Adesso manca soltanto l’ingrediente principale.</p>
<p>Si risale verso Messina, lasciandosi alle spalle la maestosità dell’Etna. Pescare è un’arte fatta di pazienza e bravura, ma la pesca del pesce spada nello Stretto possiede qualcosa di diverso. È una sorta di corrida, una danza estrema, quasi un duello.</p>
<p>Per affrontarlo non basta un comune peschereccio. Serve la <strong>feluca</strong>, la tradizionale imbarcazione utilizzata nelle acque dello Stretto.</p>
<p>La feluca presenta una struttura particolare: una torre permette di osservare il mare dall’alto, mentre una lunga passerella si protende dalla prua. Dalla sommità, l’avvistatore individua il pesce e guida le manovre; dalla passerella, il pescatore tenta di colpirlo con l’arpione.</p>
<p>La <a href="https://culturalimentare.beniculturali.it/">pesca tradizionale del pesce spada nello Stretto di Messina</a> è un’attività che richiede esperienza, coordinamento e una profonda conoscenza del mare.</p>
<p>Il pesce viene osservato, seguito e infine arpionato. Non è soltanto una cattura: è un confronto tra l’uomo e un animale forte, veloce e difficile da raggiungere.</p>
<h2>L’alchimia dei sapori</h2>
<p>Soltanto adesso il pesce spada alla messinese può essere preparato.</p>
<p>Dopo avere idealmente raccolto tutto ciò che serve, cucinarlo sembra quasi semplice. Come uscire sul balcone e raccogliere il basilico verde, carico dei profumi dello Stretto.</p>
<p>Il pesce, il pomodoro, le olive, i capperi e l’olio si incontrano nella stessa pentola. Ogni ingrediente porta con sé un luogo, una storia e un frammento dell’isola.</p>
<h2>Il cibo come memoria e viaggio</h2>
<p>Il cibo è un collante straordinario tra le persone. È parte di un incontro, accompagna gli affari, anima una festa e, qualche volta, diventa persino una consolazione.</p>
<p>Può essere anche un modo per viaggiare. Un insieme di ingredienti può rendere speciale il Natale, riportarci in una casa lontana o farci ricordare una cena a base di pesce spada.</p>
<p>Il cibo custodisce la memoria.</p>
<p>Tornando verso la penisola, con la Calabria davanti, può capitare di sentire una frase sussurrata dal vento. Una frase nascosta in un vecchio e cigolante cassetto dei ricordi, pronunciata da una voce saggia a un bambino incantato dalla danza delle luci dei traghetti, delle navi, dei pescherecci e delle feluche che attraversano lo Stretto:</p>
<p><strong>«Ognuno nel suo cuore ha un’isola: la Sardegna, Pantelleria, Lampedusa, l’Australia. Quella di oggi è la Sicilia.»</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcontemporaneo.it/pesce-spada-alla-messinese-sapori-siciliani/">Pesce spada alla messinese: viaggio nei sapori siciliani</a> proviene da <a href="https://ilcontemporaneo.it">Il Contemporaneo</a>.</p>
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