<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Identità digitale europea Archivi - Il Contemporaneo</title>
	<atom:link href="https://ilcontemporaneo.it/tag/identita-digitale-europea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilcontemporaneo.it/tag/identita-digitale-europea/</link>
	<description>Online Newspaper</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 14:15:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/09/cropped-Il_Contemporaneo_favicon3-32x32.png</url>
	<title>Identità digitale europea Archivi - Il Contemporaneo</title>
	<link>https://ilcontemporaneo.it/tag/identita-digitale-europea/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">178467774</site>	<item>
		<title>Portafoglio europeo di identità digitale: come funzionerà</title>
		<link>https://ilcontemporaneo.it/portafoglio-europeo-di-identita-digitale-come-funzionera/</link>
					<comments>https://ilcontemporaneo.it/portafoglio-europeo-di-identita-digitale-come-funzionera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Buonocore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 16:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[documenti digitali;]]></category>
		<category><![CDATA[eIDAS 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[EUDI Wallet]]></category>
		<category><![CDATA[Identità digitale europea]]></category>
		<category><![CDATA[Portafoglio europeo di identità digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi online.]]></category>
		<category><![CDATA[SPID]]></category>
		<category><![CDATA[Wallet digitale UE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilcontemporaneo.it/?p=2695</guid>

					<description><![CDATA[<p>Portafoglio europeo di identità digitale: come funzionerà Entro la fine del 2026 ogni Stato membro dovrà offrire un portafoglio digitale con cui cittadini e residenti potranno identificarsi, conservare attestazioni e accedere ai servizi in tutta l’Unione europea. L’utilizzo sarà facoltativo. Identificarsi presso una banca straniera, iscriversi a un’università europea o dimostrare la propria età senza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcontemporaneo.it/portafoglio-europeo-di-identita-digitale-come-funzionera/">Portafoglio europeo di identità digitale: come funzionerà</a> proviene da <a href="https://ilcontemporaneo.it">Il Contemporaneo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Portafoglio europeo di identità digitale: come funzionerà</h1>
<p><strong>Entro la fine del 2026 ogni Stato membro dovrà offrire un portafoglio digitale con cui cittadini e residenti potranno identificarsi, conservare attestazioni e accedere ai servizi in tutta l’Unione europea. L’utilizzo sarà facoltativo.</strong></p>
<p>Identificarsi presso una banca straniera, iscriversi a un’università europea o dimostrare la propria età senza trasmettere l’intero documento. Sono alcune delle operazioni che potranno essere effettuate attraverso il <strong>portafoglio europeo di identità digitale</strong>, conosciuto anche come <em>European Digital Identity Wallet</em> o EUDI Wallet.</p>
<p>Il nuovo strumento punta a rendere più semplice e sicuro l’accesso ai servizi digitali pubblici e privati. La sfida sarà garantire interoperabilità, protezione dei dati e accessibilità anche alle persone con minori competenze tecnologiche.</p>
<h2>Che cos’è il portafoglio europeo di identità digitale</h2>
<p>Il portafoglio europeo di identità digitale sarà un’applicazione per smartphone e altri dispositivi attraverso la quale cittadini e residenti potranno dimostrare la propria identità e presentare attestazioni digitali riconosciute negli Stati dell’Unione.</p>
<p>Ogni Paese dovrà mettere a disposizione almeno un portafoglio conforme agli standard comuni europei. Le applicazioni potranno essere sviluppate direttamente dalle autorità nazionali oppure da soggetti autorizzati, ma dovranno ottenere una certificazione e rispettare i requisiti stabiliti dall’UE.</p>
<p>La Commissione europea indica la <strong>fine del 2026</strong> come termine entro il quale gli Stati membri dovranno offrire il servizio. Il portafoglio sarà facoltativo: nessun cittadino sarà obbligato a utilizzarlo e chi non lo adotterà non dovrà subire discriminazioni nell’accesso ai servizi.</p>
<h2>Quali documenti potrà contenere</h2>
<p>Il portafoglio non sarà semplicemente una copia digitale della carta d’identità. Potrà raccogliere credenziali e attestazioni rilasciate da soggetti pubblici o privati.</p>
<p>Tra i possibili documenti figurano:</p>
<ul>
<li>patente di guida;</li>
<li>titoli di studio e certificazioni professionali;</li>
<li>attestazioni sanitarie;</li>
<li>prescrizioni mediche;</li>
<li>documenti di viaggio;</li>
<li>carte d’imbarco;</li>
<li>coordinate bancarie;</li>
<li>attestazioni relative all’età.</li>
</ul>
<p>L’effettiva disponibilità dei documenti dipenderà dai servizi attivati nei diversi Stati. Non tutto sarà quindi presente fin dal primo giorno e il portafoglio non sostituirà automaticamente i documenti fisici.</p>
<h2>Come funzionerà il portafoglio digitale europeo</h2>
<p>L’utente potrà scaricare l’applicazione offerta dal proprio Stato e collegarla alla propria identità digitale nazionale. In Italia il sistema dovrà integrarsi con gli strumenti già esistenti, come la Carta d’identità elettronica e le altre forme di identificazione riconosciute.</p>
<p>Quando un servizio richiederà determinate informazioni, il portafoglio mostrerà quali dati devono essere trasmessi. Il cittadino potrà quindi autorizzare o rifiutare la condivisione.</p>
<p>Per aprire un conto corrente in un altro Paese europeo, per esempio, si potranno comunicare le informazioni necessarie all’identificazione senza inviare diverse copie dei documenti. Per accedere a un servizio riservato ai maggiorenni, invece, sarà possibile confermare di avere superato la soglia prevista senza rivelare necessariamente la data di nascita.</p>
<p>Questo principio, definito <strong>divulgazione selettiva</strong>, dovrebbe ridurre la quantità di dati personali che circola online. La Commissione sta già sperimentando un sistema europeo di verifica dell’età basato sulle specifiche tecniche del futuro wallet. Il tema riguarda anche il dibattito sui <a href="https://ilcontemporaneo.it/limiti-eta-social-minori/">limiti di età per l’accesso dei minori ai social network</a>.</p>
<h2>Qual è la normativa di riferimento</h2>
<p>La base normativa è il Regolamento eIDAS del 2014, modificato dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1183/oj/ita">Regolamento europeo 2024/1183</a>, entrato in vigore il 20 maggio 2024.</p>
<p>Il nuovo quadro stabilisce le condizioni comuni per la realizzazione dei portafogli, la certificazione, il riconoscimento reciproco e la sicurezza delle transazioni. L’obiettivo è superare la frammentazione attuale, nella quale le identità digitali nazionali non sempre permettono di accedere facilmente ai servizi di un altro Stato.</p>
<p>Le specifiche vengono definite attraverso atti di esecuzione e un’architettura tecnica comune. Prima dell’introduzione sono stati realizzati progetti pilota nei settori bancario, sanitario, universitario, dei pagamenti, delle telecomunicazioni e dei trasporti. Le sperimentazioni hanno coinvolto soggetti pubblici e privati di numerosi Paesi europei.</p>
<h2>Il rapporto con SPID e Carta d’identità elettronica</h2>
<p>Il portafoglio europeo non implica la cancellazione immediata di SPID o della Carta d’identità elettronica. Il modello comunitario si basa, infatti, sulle identità riconosciute dai singoli Stati e ne estende l’impiego oltre i confini nazionali.</p>
<p>Le modalità concrete dell’integrazione italiana dovranno essere definite dalle autorità competenti. Il cittadino dovrebbe comunque poter utilizzare la propria identità nazionale come punto di partenza per attivare il wallet e accedere ai servizi europei.</p>
<p>Non nascerà una sola applicazione gestita centralmente da Bruxelles. Ogni Stato offrirà il proprio portafoglio, realizzato secondo regole comuni affinché possa essere riconosciuto negli altri Paesi.</p>
<h2>Portafoglio europeo e protezione dei dati</h2>
<p>Uno degli obiettivi principali è restituire all’utente un maggiore controllo sulle informazioni personali. Il cittadino dovrà poter conoscere il soggetto che richiede i dati, quali elementi intende ottenere e per quale finalità.</p>
<p>Il portafoglio non è stato progettato come un unico archivio europeo nel quale concentrare tutti i documenti dei cittadini. Le informazioni dovranno essere gestite secondo i principi del GDPR, compresi la minimizzazione dei dati e la limitazione delle finalità.</p>
<p>La struttura tecnica sarà basata su specifiche comuni e componenti open source. I portafogli nazionali dovranno inoltre essere certificati, mentre gli utenti dovranno disporre di strumenti per controllare le condivisioni effettuate.</p>
<div id="attachment_2760" style="width: 1210px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2760" class="wp-image-2760 size-full" src="https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/10/portafoglio-identita-digitale-europeo-interna-1200x675-1.jpg" alt="Persona con passaporto e smartphone per l’identificazione digitale durante un viaggio" width="1200" height="675" srcset="https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/10/portafoglio-identita-digitale-europeo-interna-1200x675-1.jpg 1200w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/10/portafoglio-identita-digitale-europeo-interna-1200x675-1-300x169.jpg 300w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/10/portafoglio-identita-digitale-europeo-interna-1200x675-1-1024x576.jpg 1024w, https://ilcontemporaneo.it/wp-content/uploads/2026/10/portafoglio-identita-digitale-europeo-interna-1200x675-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p id="caption-attachment-2760" class="wp-caption-text">Persona con passaporto e smartphone per l’identificazione digitale durante un viaggio (Fonte: Pexels)</p></div>
<h2>Quali sono i principali rischi</h2>
<p>La certificazione non può eliminare ogni pericolo. Un’applicazione utilizzata per accedere a servizi pubblici, bancari e sanitari potrebbe diventare un obiettivo rilevante per i criminali informatici.</p>
<p>Occorrerà proteggere il dispositivo con sistemi di autenticazione adeguati e prevedere procedure semplici per bloccare e recuperare il portafoglio in caso di furto o smarrimento. Sarà altrettanto importante impedire che soggetti pubblici o privati chiedano più informazioni di quelle necessarie.</p>
<p>Esiste poi un problema di inclusione. Non tutti dispongono di uno smartphone aggiornato o delle competenze necessarie per gestire credenziali, autorizzazioni e impostazioni di sicurezza. Il wallet dovrà quindi essere accessibile e accompagnato da canali alternativi e servizi di assistenza.</p>
<h2>Quando sarà disponibile</h2>
<p>Il Regolamento è già in vigore, ma il portafoglio non è ancora utilizzabile in modo uniforme in tutta l’Unione. Gli Stati membri dovranno metterlo a disposizione <strong>entro la fine del 2026</strong>, dopo l’adozione delle specifiche tecniche e il completamento delle procedure di certificazione.</p>
<p>L’introduzione concreta potrebbe avvenire gradualmente. Alcune funzioni potranno essere disponibili prima di altre e il numero dei servizi compatibili aumenterà nel tempo.</p>
<p>Il portafoglio europeo di identità digitale può semplificare molte operazioni oggi affidate a password, copie di documenti e procedure differenti da un Paese all’altro. Il suo successo, però, dipenderà dalla capacità di rendere la tecnologia realmente sicura, comprensibile e utilizzabile da tutti.</p>
<p>La convenienza non sarà sufficiente: i cittadini adotteranno il nuovo strumento soltanto se potranno verificare con chiarezza chi utilizza i loro dati e conservarne il controllo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ilcontemporaneo.it/portafoglio-europeo-di-identita-digitale-come-funzionera/">Portafoglio europeo di identità digitale: come funzionerà</a> proviene da <a href="https://ilcontemporaneo.it">Il Contemporaneo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilcontemporaneo.it/portafoglio-europeo-di-identita-digitale-come-funzionera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2695</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
