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	<title>Guardie Ecozoofile Archivi - Il Contemporaneo</title>
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		<title>FareAmbiente a Paestum: guardie, formazione e territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Della corte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il meeting del 3 e 4 ottobre ha affrontato tutela degli animali, collaborazione con le istituzioni e progetti ambientali per il prossimo quadriennio. Tutela degli animali, formazione dei volontari e collaborazione con i Comuni: sono stati questi i temi centrali del meeting nazionale di FareAmbiente a Paestum, svoltosi il 3 e 4 ottobre 2026. L’appuntamento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il meeting del 3 e 4 ottobre ha affrontato tutela degli animali, collaborazione con le istituzioni e progetti ambientali per il prossimo quadriennio.</strong></p>
<p>Tutela degli animali, formazione dei volontari e collaborazione con i Comuni: sono stati questi i temi centrali del <strong>meeting nazionale di FareAmbiente a Paestum</strong>, svoltosi il 3 e 4 ottobre 2026. L’appuntamento ha riunito dirigenti, responsabili territoriali e Guardie Ecozoofile per discutere l’organizzazione del movimento e le proposte da sviluppare nei prossimi anni.</p>
<p>Il confronto ha riguardato sia le attività quotidiane sul territorio sia il rapporto tra protezione dell’ambiente, economia e partecipazione delle comunità. A collegare gli interventi è stata la necessità di tradurre gli indirizzi dell’associazione in formazione, strumenti operativi e iniziative locali.</p>
<h2>FareAmbiente a Paestum: il ruolo delle Guardie Ecozoofile</h2>
<p>Una parte del meeting è stata dedicata alla formazione delle Guardie Ecozoofile e alla collaborazione con le istituzioni. I volontari hanno avanzato proposte per semplificare la normativa del settore e rendere più omogenee le disposizioni regionali, evidenziando le difficoltà legate a un quadro regolamentare non uniforme.</p>
<p>L’obiettivo indicato durante il confronto è rafforzare le competenze e gli strumenti a disposizione degli operatori, migliorando il coordinamento sul territorio. Le proposte discusse rappresentano richieste dell’associazione: non si tratta di modifiche normative già approvate.</p>
<p>Accanto alla vigilanza e alla tutela degli animali, è stato richiamato il valore dell’educazione ambientale. La presenza dei volontari nelle comunità, secondo l’impostazione del movimento, deve accompagnarsi al dialogo con cittadini, amministrazioni e altre realtà associative.</p>
<h2>Ambiente, economia e organizzazione del movimento</h2>
<p>Il vicepresidente e cofondatore <strong>Francesco Della Corte</strong> ha ripercorso l’esperienza di FareAmbiente, soffermandosi su una concezione dell’ambiente che comprende economia, ricerca, salute, energia, infrastrutture e cultura. Nel suo intervento ha indicato nella conoscenza e nel progresso strumenti per trasformare la sostenibilità in un’opportunità di sviluppo e di protezione del bene comune.</p>
<p>Il presidente onorario nazionale <strong>Ofer Arbib</strong> ha sottolineato l’approccio dinamico e innovativo del movimento, contrapponendolo alle impostazioni ambientaliste che considera ideologiche. Ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare l’organizzazione interna attraverso una gestione più strutturata delle attività.</p>
<p>Arbib ha rivolto un ringraziamento ai volontari delle Guardie Ecozoofile per il loro impegno nella tutela degli animali e dell’ambiente. Il tema organizzativo è stato così collegato alla capacità di sostenere il lavoro quotidiano dei responsabili e dei gruppi territoriali.</p>
<h2>Il Manifesto FareAmbiente 2027–2030</h2>
<p>Nella relazione conclusiva, il presidente nazionale e fondatore <strong>Vincenzo Pepe</strong> ha posto al centro le prospettive dell’associazione e la preparazione del <strong>Manifesto FareAmbiente 2027–2030</strong>.</p>
<p>Il documento è stato richiamato nel quadro dell’“Alleanza Libertà Bellezza Ambiente”, con l’obiettivo di orientare le iniziative del movimento nel prossimo quadriennio. Pepe ha insistito sulla diffusione dei progetti territoriali e sul dialogo continuativo tra cittadini, associazioni e istituzioni.</p>
<p>La presenza locale costituisce uno dei punti principali dell’impostazione illustrata a Paestum: affiancare alle occasioni di confronto nazionale un’attività riconoscibile nelle comunità, sostenuta dalla formazione e dalla partecipazione dei volontari.</p>
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<h2>Città Sostenibile, salute e frodi agroalimentari</h2>
<p>Tra le proposte presentate dai dipartimenti figura il <strong>premio Città Sostenibile 2027</strong>, illustrato da <strong>Massimiliano Buonocore</strong>, responsabile nazionale della Formazione. Secondo quanto annunciato durante il meeting, il progetto prevede il coinvolgimento dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’ANCI.</p>
<p>Il responsabile nazionale del Dipartimento Ambiente e Salute, <strong>Michele De Nunntiis</strong>, ha presentato un vademecum dedicato agli stili di vita e ai comportamenti utili al benessere umano e animale.</p>
<p>È stata inoltre annunciata la prossima redazione del <strong>Rapporto sulle Frodi Agroalimentari</strong>, a cura del Dipartimento Studi e Ricerche diretto da <strong>Maria Rita Magnotta</strong>. Le iniziative illustrano i diversi ambiti sui quali il movimento intende lavorare; modalità operative, tempi e risultati dovranno essere approfonditi con lo sviluppo dei singoli progetti.</p>
<h2>Agricoltura, giovani e formazione nei tavoli tematici</h2>
<p>I tavoli di lavoro hanno affrontato educazione ambientale, economia, aree protette, salute, agricoltura, mobilità sostenibile, rifiuti e politiche energetiche. Responsabili nazionali e territoriali si sono confrontati sulle esperienze locali e sulle pratiche da condividere.</p>
<p>È intervenuto anche <strong>Benedetto Miscioscia, responsabile del Dipartimento Agricoltura di FareAmbiente</strong>, che ha illustrato alcuni progetti del dipartimento.</p>
<p>Spazio è stato riservato ai giovani, con gli interventi di <strong>Gaetano Di Bello</strong> e <strong>Alessandra Vanacore</strong>, e alla formazione attraverso il Master FareAmbiente “Imprese e Green Economy”, presentato dalla coordinatrice <strong>Cristina Florenzano</strong>.</p>
<p>Dal meeting emerge un programma che lega tutela ambientale, preparazione dei volontari e organizzazione territoriale. Il passaggio successivo sarà tradurre le proposte in attività definite, rendendo riconoscibili tempi, responsabilità e risultati per le comunità coinvolte.</p>
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